Lo shock collegato alle ustioni è di tipo ipovolemico. La perdita di plasma si traduce in una diminuzione della diuresi, con un aumento (relativo) dell’ematocrito. Le fasi dello shock, come sappiamo, sono vasocostrizione, espansione dello spazio vascolare, CID (da stasi), fibrinolisi. In maggior dettaglio, succede che nel microcircolo si realizzano degli shunt arterovenosi che “saltano” i capillari, onde evitare di ricorrere alla chirurgia plastica. Ciò consente di acquisire sangue là dove serve di più, e cioè nei distretti più profondi. Tuttavia l’ischemia intestinale che si realizza consente il passaggio di germi verso la sottomucosa news blog (il fenomeno della traslocazione batterica), importantissima fonte di infezione nel paziente ustionato.